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Lago d'Averno













Il Lago d'Averno, tipico esempio di cratere-lago, è profondo 35 metri e si sviluppa su una superficie di circa mezzo chilometro quadrato.
Il nome Averno deriva dalla parola "Aornis", ossia senza uccelli, poiché sembra che un tempo vi fossero esalazioni così intense, da non permettere agli uccelli di stazionarvi.
La solenne severità del paesaggio e l'immaginaria presenza della Sibilla Cumana, offriva agli antichi uno spettacolo suggestivo, al punto che essi credevano che si trattasse dell'ingresso all'Ade, il luogo consacrato alle divinità infernali.
A causa di questa fama sinistra, le rive del lago rimasero disabitate fino all'età augustea, quando cominciarono a sorgere sulle sue rive, le ricche ville di molti senatori romani e facoltosi dell'epoca, che apprezzavano la belleza dei luoghi.
Il lago in epoca romana, è stato anche un crocevia di installazioni militari. Infatti su questi luoghi, i romani costruirono un canale che collegava il mare direttamente con il lago d'Averno e il vicino lago Lucrino, trasformando i due laghi in porti utili a Roma (Porto Julius).
Le sponde del lago sono percorse da due strade, che consentono di passeggiare per sentieri adiacenti ai vigneti a terrazza e ai resti storici presenti, come il cosiddetto Tempio di Apollo (in realtà un complesso termale del II° secolo d.C.), e la Grotta della Sibilla.
Il luogo ideale per passeggiare all'aria aperta tra alberi di mandarini, limoni, pesche, albicocche e vigneti, circondati da attività agricole e di ristorazione che completano il panorama del lago d'Averno.
Lago d'Averno : Via Italia

